Approccio del cliente al posizionamento

come solitamente ci si avvicina a un seo

L'APPROCCIO DEL CLIENTE AL POSIZIONAMENTO: come solitamente accade...

 

"Evoluzione" della "domanda" di Seo

I motori di ricerca si sono parecchio evoluti e continueranno ad evolversi per fare fronte ad un numero sempre maggiore di richieste e ad un numero sempre maggiore di risposte possibili, con lo scopo di dare pertinenza e coerenza all'una e all'altra.

Negli ultimi 7 - 8 anni, gli anni dell'esplosione di Internet e di tutto ciò che gli ruota attorno, molti atteggiamenti sono cambiati, molti cambiamenti sono avvenuti nel modo di fare marketing  e pubblicità, molti scettici si sono ravveduti.

Ma per chi opera nel campo del Seo - Search Engine Optimization (ottimizzazione per i motori di ricerca), ci sono alcuni aspetti che non sono mai cambiati e forse non cambieranno mai. Uno di questi degno di nota è l'atteggiamento di chi si avvicina al complicato e intrigato mondo dell'ottimizzazione dei siti web.
In questo articolo, cerchiamo di percorrere le tappe come farebbe appunto chi si avvicini all'avvio di operazioni di ottimizzazione.
Utilizziamo volontariamente dell'ironia per alleggerire il tutto.

La fase di Sottomissione

Generalmente, ci si affaccia al marketing per i motori di ricerca una volta che si ha un sito web on line: il sito sembra funzionale e graficamente valido; la web agency si è fatta pagare profumatamente per il lavoro…E arriva la domanda: "e ora che si fa ? Come si fa a portare visitatori sul sito?" Quindi, ci si rivolge alla Web Agency che per tutta risposta vi suggerisce un sistema automatico di sottomissione del sito ai motori di ricerca.

La fase dei Meta Tag.

Dopo aver impiegato questo miracoloso sistema di sottomissione automatizzata, ci si accorge che ancora i visitatori non arrivano.
Si avvia qualche ricerca - ovviamente su Internet -  e si legge che in una qualche parte del codice chiamata Meta Tag bisogna assolutamente scrivere le parole chiave principali. Si può anche andare oltre e trovare uno strumento gratuito che genera automaticamente i Meta Tag sulle pagine.
Si scopre dopo che questo strumento va in conflitto con quello di sottomissione automatica, ma non fa nulla, ormai è fatta.
Si aspetta,,,Si aspetta…Ma visitatori…Nulla. Le uniche visite sul sito sono quelle generate da noi stessi o da qualche compagno di università con il quale ci si vuole vantare dell'incredibile sito creato.
Una nuova Email viene indirizzata alla Web Agency, chiedendo spiegazioni.

La fase dell' "impossibile!"

Molto probabilmente la risposta della Web Agency a questa ulteriore domanda rivolta a capire come generare visite sul sito, sarà una cosa del genere: "Ma volevate un sito posizionato sui motori di ricerca? Ah, no, questo è impossibile e comunque al di fuori delle nostre competenze".
Siamo vicini alla rinuncia, ma ancora non volgiamo arrenderci. Pensiamo dunque che così impossibile non potrà essere, in quanto ci sono fior di siti molto ben posizionati e visitati in un settore identico al nostro.
Ci si rivolge al "re" dei motori di ricerca, Google, e si cerca qualcosa inerente alla sottomissione o ai meta tag che probabilmente abbiamo sbagliato ad inserire; per tutta risposta trovate un oceano di articoli e riferimenti che trattano di Seo, l'ottimizzazione per i motori di ricerca.

La fase di confusione

Il problema è che non riusciamo a capire il significato di questi articoli. Uno di questi sostiene che i Meta Tag siano assolutamente essenziali, un altro afferma che i Meta Tag sono morti da tempo.
Molti dicono che sia necessario avere molti e buoni links al proprio sito, ma non si sa né cosa sono né dove cominciare a cercarli.
Altri ancora dicono che ogni parole chiave richiede un ricco contenuto, ma anche qui non sappiamo dove girarci.
Alcuni dicono che dovete assolutamente pagare per essere visibili sui motori di ricerca, altri vi dicono che non costa nulla.

La fase dei "trucchi per i motori di ricerca".

Più si legge, più ci si rende conto che ci deve essere qualche trucco per forzare il motore di ricerca e rendersi visibili, che questa "faccenda" dei Seo nasconde qualcosa.
Ci si convince che ci deve essere qualcosa di preciso che spinge il motore di ricerca a posizionare un sito piuttosto che un altro. Si legge di parole chiave, frasi chiave, parole chiave composte, ma non è chiaro cosa si voglia dire e cosa bisogna fare di questi termini.
Ci si ricorda di aver letto qualcosa sui contenuti inerenti alle frasi chiavi e che andrebbero inseriti nel sito, ma si hanno così tante parole e frasi chiave che non ci si raccapezza.
Forse è sufficiente indicare le frasi chiave in un elenco stile "lista della spesa": dove metterlo? Nel codice? Nel testo? Sopra? Sotto? Nascosto?
Si pensa allora di avere finalmente individuato il famoso trucco: elencare una lista infinita di parole chiave come testo nascosto, invisibile all'utente (bianco su bianco ad esempio); fantastico!
Si continua a leggere di Seo e ci si rende conto che questo "trucco" è largamente impiegato; peccato che venga chiamato "spam": qui ci vuole poco a capire cosa significa.

Forse, forzare il motore di ricerca non è un'idea originale né tanto meno utile, semmai dannosa.

La fase di apprendimento

Si ritorna a cercare, si frequentano i forum. Si cerca di capire cosa e come fanno coloro che non forzano il motore di ricerca ma che sono comunque posizionati sui motori di ricerca.
Si familiarizza con il linguaggio e si inizia a capire molte delle cose che si sono lette prima e che finalmente hanno un senso preciso.
Si impara che non si devono mettere tutte le 70 frasi chiave nella home page, ma solo due o tre e che quindi bisogna creare  numerose nuove pagine per inserire tutte le nostre frasi chiave come si deve.
Si impara anche che i testi vanno scritti correttamente e che non è affatto utile - anzi - inserire elenchi infiniti di parole chiave e che i testi devono essere visibili e leggibili.
Si imparano cose utili su come chiamare le pagine, sui Title Tag e ci si imbarazza quando il titolo della nostra home page è "benvenuti sul nostro sito!"

La fase "ora sistemiamo tutto"

Tra le cose utili che si sono apprese, abbiamo anche imparato che i motori di ricerca preferiscono i siti più popolari e noti a quelli meno validi e che per farsi vedere dai motori di ricerca e rendersi popolari bisogna avere molti link che puntano al nostro sito: intelligente!
Non abbiamo tuttavia idea di come ottenere tanti link in fretta per valorizzare il sito. Ancora una volta su internet, ancora una volta sui forum (probabilmente, dal primo giorno che il sito è on line sono intanto passati mesi): qualcuno suggerisce un insistente scambio di link, altri indicano indirizzi da cui ottenere link in numero elevato.
Ancora un poco…un altro forum….ed ecco spuntare il problema delle Link Farm e ritorna lo spettro dello Spam !!

La fase del duro lavoro

Alla fine, si arriva ad una sola risposta: bisogna lavorare duro, esattamente e di più di come si è fatto quando si costruiva il sito a tavolino.
Si capisce che bisogna ottimizzare le pagine del sito, che bisogna costruire una rete di link puliti e sicuri, che bisogna individuare le giuste parole chiave divise in principali e secondarie….Insomma, una mole immensa di lavoro.

L'uovo di Colombo

Finalmente, ci si rivolge ad una Agenzia Seo qualificata, ma ci si mordono le dita perchè si apprende che ci vogliono anche dei mesi per essere posizionati, che il lavoro è lungo e che ci vuole pazienza. Bisognava farlo subito quando il sito è andato on line…

Bastava pensarci….