Il nuovo servizio Google Analytics, ha ottenuto una risposta al di fuori delle migliori aspettative, tanto fra gli utenti come nella stampa.
Cosa è dunque questo nuovo servizio?
Come mai si è creato così tanto movimento intorno ad esso?
Come si può approfittare di Google Analytics?
Di seguito le risposte…
Nel Marzo 2005 Google acquistò Urchin Web Analytics e in molti hanno speculato sul perchè di questa acquisizione. Urchin offriva un servizio a pagamento (circa 400 al mese) per aiutare gli utenti a monitorare l'efficacia della propria strategia di pubblicità online. Sapendo che Google guadagna essenzialmente sulla pubblicità, il collegamento sembra evidente. In seguito il prezzo del servizio è stato ridotto del 50 %, fino a che, nel Novembre 2005, il servizio è stato reso gratuito ovviamente "aggiustandone" il nome come di dovere.
A parte il rumore provocato, l'entità della risposta ricevuta non deve stupire più di tanto. Milioni di utenti nel mondo attendono solo che Google lanci qualcosa di nuovo, lo utilizzano prima ancora di sapere di cosa si tratta; se poi lo strumento è gratuito, l'eccitazione del pubblico è totale. Se "googlizzazione" non è ancora entrato nel dizionario come termine tecnico, ci manca davvero poco.
Tuttavia, almeno gli analisti non sono rimasti così colpiti: l'acquisizione di Urchin da parte del gigante dei motori di ricerca non poteva che portare a questa direzione. Sicuramente la svolta è stata rapida e forse questo ha colto anche gli analisti con una certa sorpresa.
Ma la questione è in realtà più complessa. Non tutte le compagnie di analisi Web stanno soffrendo per l'offerta di Google: alcune infatti aspettano il fiasco di Google così come è avvenuto qualche tempo per una analoga iniziativa di Microsoft.
Cerchiamo di capire cosa è dunque google analytics.
Web analytics misura e analizza il traffico ottenuto da un sito web. Può essere dunque utile per l'azienda per determinare la validità della campagna online e la redditività della stessa. Può essere un valido strumento per capire se si stanno impiegano le parole chiave corrette, se il design del sito soddisfa gli utenti, se la newsletter genera trasformazione e più in generale come i visitatori arrivano al sito e come si muovono all'interno dello stesso.
Google analytics monitorizza le informazioni per vostro conto. Vi iscrivete al servizio, che è integrato in Google Adwords, aprite se non lo avete un account presso google (non è necessario avere attiva una campagna di adwords). Infine inserite un breve codice Javascript sulle pagine del vostro sito che volete monitorare ed il gioco è fatto.
Cosa monitorizza google analytics? Le parole chiave, ad esempio, su qualunque motore di ricerca sia avviata la campagna anche al di fuori di google, Non solo: il sistema può monitorare tutte le Ads, email newsletters, campagne di affiliazione, link a pagamento, motori di ricerca e parole chiave: in poche parole un mare di informazioni.
Inoltre Google visualizza le informazioni in forma leggibile e semplice, grazie all'impiego di grafici e flash. Ad esempio se avete un sito di Ecommerce, e non volete solamente sapere quanti visitatori comprano il prodotto in promozione ad esempio, ma se l'acquisto avviene veramente grazie alla promozione, potete settare un "goal" di google analytics: stabilite una serie di Urls di pagine che il visitatore visita secondo l'ordine che avete fissato e google seguirà i visitatori lungo la catena.
Uno dei prodotti correlati a google analytics ad esempio è la visualizzazione specifica di quegli utenti che entrano nel sito, apparentemente per acquistare, ed improvvisamente escono senza concludere. L'analisi consente di individuare vicoli ciechi e mancanza di trasformazione dovuta ad una scarsa chiarezza delle informazioni o a poca chiarezza in determinate fasi dell'acquisto: grazie a questo strumento potrete dunque individuare i buchi neri del sito e adottare i relativi interventi di modifica.
Il servizio ancora, fornisce informazioni sulle referenze, ossia su quei siti dove è presente un link che punta al vostro sito per consentirvi di vedere da dove arrivano i vostri visitatori. Potete inoltre verificare quale browser usano, quale risoluzione di schermo adottano e quindi adattare le pagine di conseguenza.
Potrete ancora individuare l'area geografica di provenienza dei vostri visitatori che google mostra su una pratica mappa. Può mostrare l'indirizzo ISP dell'utente ad esempio, memorizzarne una serie (limitata) e verificare quante volte visitano il vostro sito.
Una volta raccolte le informazioni per un certo periodo potete impiegarle per delle analisi comparative: ad esempio verificare in quali giorni della settimana avete il maggior numero di visite e/o di acquisti, e verificare la progressione settimanale, nonché paragonare i risultati con quelli del mese precedente o del semestre precedente per individuare eventuali modifiche comportamentali.
Il sistema in realtà non è miracoloso, ma si rende utile per la raccolta e l'analisi di una vasta serie di dati che altrimenti andrebbero raccolti "manualmente" o con l'impiego di software a pagamento.
Chi beneficia maggiormente di google analytics sono le piccole-medie imprese che di norma non sono in grado di affrontare spese importanti per le analisi web né magari dispongono del personale che possa farlo. Molti non sanno cosa siano e come impiegare le analisi sito web, ma grazie a questo sistema lo possono fare in maniera semplice e deduttiva.
Chi invece soffre a causa di questo nuovo servizio sono naturalmente le società che offrono servizi di analisi web ( a livello medio-basso) che si trovano a dover fronteggiare la concorrenza di un colosso che offre un tool gratuito !
Tutto questo sembra davvero eccellente per google e per le compagnie che hanno beneficiato del servizio.
Solo che a una settimana dal lancio del servizio gratuito, raggiunti i 234725 accounts da seguire google ha sospeso le nuove sottoscrizioni, diventando la mole di dati da monitorare esageratamente vasta. Così che si è iscritto, a parte i primi momenti, ha dovuto accettare una lentezza importante nel trattamento dei dati e chi non è arrivato in tempo ne è rimasto fuori.
Così google ha dovuto pubblicare un annuncio dove si dice che a causa del crescente numero di domande, il sistema ha sospeso le nuove sottoscrizioni e chiede di lasciare il proprio indirizzo Email dove essere contattati se (mai ?) il servizio avrà aumentato la sua capacità.
Uno dei problemi sollevati da più parti è quello della privacy; vengono infatti trattati numeri elevatissimi di dati sensibili per le aziende (e per i loro utenti web) e nonostante google garantisca il rispetto delle "norme", sembra piuttosto difficile che questo possa essere fatto realmente.
Inoltre google vive di pubblicità: potrà dunque disporre di un numero esagerato di dati (aziende, privati, utenti…) che potrebbero essere usati a scopi pubblicitari essendo già comunque di fatto presenti nei database.
Consideriamo anche che Microsoft ha vissuto il problema del monopolio quando ha lanciato la piattaforma windows con il browser explorer incluso o in ogni caso gratuito: questo ha di fatto messo da parte altri sistemi (a pagamento) creando un precedente di "strapotere" a livello di sistema operativo e di web.
Google ha oggi la posizione dominante tra i motori di ricerca; Google analytics è gratuito e integrato in Google Adwords: non può essere considerato dunque un tentativo "monopolistico" di accappararsi le ricerche web, le analisi web e la pubblicità web ?
Questa ultima riflessione da spunto alla mente per pensare, forse anche alla legge di ragionarci sopra. Intanto, tutti quelli che possono approfitteranno di google analytics, come tutti approfittano di explorer….
Scopeo garantisce ritorno di business dal web.