Alcuni pensano ai motori di ricerca come si fossero un servizio pubblico, altri come se fossero una forza infallibile della natura. In realtà non sono né l’una né l’altra cosa, ma molto più semplicemente i motori di ricerca sono dei siti web che si basano su una architettura software molto complessa il cui unico scopo è attirare il più alto numero possibile di visitatori per mostrargli della pubblicità.
Pertanto se il Vostro scopo è quello di ottimizzare le Vostre pagine web affinché preformino sui motori di ricerca la prima domanda fondamentale da porsi è
Per rispondere alla domanda, sempre prendendo Google come esempio, bisogna domandarsi come Google guadagna. In fondo Google, ma anche gli altri motori di ricerca, è una delle aziende che guadagnano e fatturano di più al modo! E dunque, da dove arrivano i profitti di google?
Questi piccoli annunci o inserzioni, normalmente a destra dei risultati naturali, producono miliardi di dollari di profitti a Google ogni anno. Ogni volta che qualcuno clicca su uno di questi annunci Google addebita un certo importo a chi gli ha pubblicati ( e da qui il termine pay per click ).
Da qui si capisce perché Google farà di tutto per mostrare nelle sue ricerche i risultati più accurati e precisi possibile perché ne va dei suoi profitti e della sua sopravvivenza. Il motore di ricerca che mostra i migliori risultati per il maggior numero di parole chiave sarà il motore più impiegato e quindi quello che potrà chiedere maggiori importi per le inserzioni e che riceverà più richieste di inserimento degli annunci.
A volte tuttavia ci sembra che i risultati che Google mostra non siano così pertinenti tanto che a volte addirittura ci può sembrare che i risultati per certe parole chiave siano manipolati. Credetemi non può essere così. Potete scommettere che Google non ha nessun interesse a fare ciò. Se ciò accadesse e si scoprisse ne andrebbe della sua serietà: in un batter d’occhio Google si ritroverebbe con una credibilità bassissima, perderebbe moltissimi visitatori e di conseguenza moltissima pubblicità.
Ovviamente, siccome ci sono spesso in gioco poste molte alte per comparire nei primi risultati per alcune parole chiave che generano guadagni non indifferenti, la gente cercherà sempre ogni trucco possibile per essere li, ai primi posti.
Questa lotta alla ricerca del posizionamento ai primi posti nei motori di ricerca causa a volte che fra i primi risultati ci siano anche pagine di dubbia qualità o di dubbio interesse. Questa situazione viene spesso definita come
Molto semplicemente bisogna creare delle pagine che Google apprezzi e che valuti come ricche di qualità, piene di contenuti e in ultima analisi utili e interessanti per chi le trovi e le legga.
A volte a chi si avvicina al mondo dei SEO (Sarche engine optimization) sembra tutto misterioso. In realtà il 90% di quello che si fa è un’estensione di queste tre attività fondamentali.
In fondo, tra il dire e il fare c’è sempre di mezzo il mare, e mettere in pratica questi semplici concetti non è proprio facile come elencarli.
Ad ogni modo una cosa deve essere chiara:
Per ottimizzare un sito per i motori di ricerca non si usa la magia e non esiste neanche nessuno che è in grado di manipolare i risultati grazie a fantomatiche connessioni con google. Per fugare ogni dubbio immaginatevi che fine farebbe la credibilità di google (e quindi dei profitti che genera con gli adwords) se questo si scoprisse!
A questo punto le ci sono due strade possibili da intraprendere
Solo due precisazioni:
Qualunque sia la vostra scelta, vi auguro buona fortuna.
Enrico Fuchs
L'approccio del cliente al posizionamento
L'approccio di Scopeo al cliente di posizionamento
Indicizzazione motore ricerca