Web Accessibility ?
Un sito internet deve rispondere a due esigenze principali:
La prima esigenza è fondamentale in special modo per catturare nuovi utenti e/o aumentare la cosiddetta brand awareness.
La seconda esigenza è fondamentale per trasformare i nuovi utenti in clienti e per fidelizzare coloro che già sono clienti.
Il secondo punto è particolarmente critico per aziende dal nome già conosciuto che hanno principalmente la necessità di fidelizzare il proprio parco utenti. Un utente può, per questi particolari soggetti in special modo, essere sia un utente che raggiunge il sito attraverso canali internet che essere un soggetto che conosce l'azienda grazie ad altri canali e cerca su internet informazioni aggiuntive. È particolarmente critico in questi ultimi casi che il sito internet rafforzi l'immagine aziendale e che il sito internet garantisca una "user experience" adeguata all'aspettativa del cliente / utente. Spesso inoltre ci si dimentica che un sito internet oltre ad essere un veicolo di business nei confronti dei fruitori del servizio che esso offre è anche la vetrina aziendale nei confronti di fornitori, investitori, banche o anche semplicemente dei concorrenti.
Secondo uno studio di Forrester Research gli utenti che raggiungo un sito con un basso tasso di usabilità (poor web accessibility) sono portati ad abbandonare il sito e sopratutto sono disincentivati ad acquistare.
Un sito internet quindi può e deve comunicare la solidità, la rispettabilità, la qualità e più in generale la forza dell'azienda nei confronti del mercato, visto nella sua globalità.
Comunicare questi aspetti tramite un sito internet significa in primis offrire all'utente internet quello che lui si aspetta di trovare:
la prima cosa che un utente si aspetta da un sito di un marchio importate è che sia visibile; facile da trovare attraverso i motori di ricerca.
Abbiamo tre tipi di atteggiamenti degli utenti che cercano sui motori di ricerca:
- Navigational Searchers
- Informational Searchers
- Transactional searchers
- Navigational searchers
Sono coloro che cercano sul motore di ricerca con lo scopo di trovare qualcosa di molto preciso:
Cercano un’azienda, una marca, un codice di prodotto È fondamentale che per una ricerca così precisa un sito di un brand importante risponda con altrettanta qualità offrendo quelli che google chiama i site links
- Informational searchers
Sono coloro che cercano al fine di trovare informazioni o di trovare spiegazioni o approfondire un argomento.
È fondamentale che un'azienda dal marchio importante offra contenuti unici e di qualità per rispondere a tutte quelle domande, sia tecniche che di prodotto, che l'utente potrebbe cercare. Non va scordato infatti che sempre di più il cliente evoluto, giovane, di alto profilo, cerca su internet quelle informazioni che tramite i canali tradizionali di vendita non riesce a reperire e/o che preferisce rivolgersi ai motori di ricerca per apprendere quelle nozioni che sta cercando.
Và da se che i siti che riescono meglio a rispondere a queste esigenze appaiano agli occhi dell'utente internet come più affidabili e rafforzino quindi l'immagine dell'azienda come e più di qualsiasi altro canale pubblicitario di tipo push.
- Transactional searchers
Sono coloro che non stanno cercando, vogliono fare comperare un prodotto accedere a un database scaricare un filmato trovare un albergo prenotare un volo I Transactional searchers non rappresentano quindi quel target di utenti che un sito di un brand importante dovrebbe cercare, sempre che sul sito non sia presente uno store. In tal caso ottimizzare un sito per questo genere di utenti è la cosa più complessa poiché spesso questo genere di ricerche è legata a un prodotto che non sempre è stato descritto in modo corretto nel sito.
Ottimizzare un sito per questo genere di ricerche significa solitamente lavorare sulla struttura stessa del database degli articoli e delle categorie.
Il secondo punto che un utente si aspetta da un sito di un marchio importate è che sia accessibile e garantisca una "user experience" di qualità adeguata all'immagine che ha del marchio.
Scontentare l'utente su questo punto significa, non solo rischiare di perdere l'utente nuovo catturato grazie allo sforzo fatto per rendere il sito visibile sui motori di ricerca, ma anche e soprattutto rischiare di degradare l'immagine del marchio che l'utente tradizionale sia era fatto attraverso altri canali.
Nella pratica attività di ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO, Search engine optimization), accessibilità del sito (Web Accessibility) e user experience vanno di pari passo. Un sito, se progettato correttamente deve offrire tutte queste caratteristiche allo stesso tempo.
Cosa significa web accessibility:
Internet, fin dalle sue origini è basato su degli standard che vengono di volta in volta fissati e aggiornati dal World Wide Web Consortium (W3c.org). Senza questi standard non sarebbe neanche possibile la navigazione tout court! Purtoppo molto spesso però i web designer si preoccupano di seguire solo quegli standard che gli permettono di ottenere una grafica così detta pixel perfect, scordandosi che un sito internet non è un volantino pubblicitario che deve essere stampato in alta qualità, ma uno spazio vivo con cui l'utente interagisce, vuole interagire e vorrà sempre di più interagire ora che ci affacciamo al cosidetto Web 2.0. E non solo, vuole interagire indipendentemente dallo strumento utilizzato, sia esso un browser classico, un telefono o un palmare evoluto.
Infine non va scordato che in alcuni paesi ove l'uso di internet è più avanzato che in Italia vigono delle leggi (ad esempio il web disability discrimination act in Inghilterra) che proteggono coloro che avendo difficoltà di vista non possano vedere un sito come è stato progettato.
Come si procede a creare un sito accessibile che sia allo stesso tempo ottimizzato per i motori di ricerca?
Significa in poche parole progettare (o riprogettare) il sito affinchè avvalendosi delle più moderne teconologie web offra quanto di meglio l'utente possa aspettarsi all'interno di una grafica che non solo non deve rinunciare nulla a livello di immagine, ma anzi si essa stessa ulteriore veicolo di valore.
Gli strumenti che permettono quanto richiesto sono tanti, sia per quanto riguarda l'aspetto grafico puro, che per quanto riguarda la sfera più puramamente legata al codice, il tutto senza dimenticare la navigabilità del sito.
Web Accessibility: Considerazioni che influenzano l'utente
- Scelta dei colori appropriati: i colori hanno un effetto enorme sull'umore dell'utente e sono alla base della valutazione del sito internet nei primi secondi che sono senza dubbio i più critici per l'abbandono
- Contrasto: fondamentale per tutto il testo presente e particolarmente critico per quelle parti di testo presenti all'interno delle immagini.
- Layout: aspetto fondamentale di un sito. Viene solitamente studiato a livello progettuale e si divide nei macrofiloni flexible layout e still layout. In ogni caso deve permettere una perfetta visibilità del sito in ogni condizione, dalle dimensioni più piccole di uno schermo di un palmare fino alle più alte risoluzioni oggi disponibili.
- Velocità di caricamento della pagina: sebbene oggi la banda larga faccia spesso soprassedere su questo punto non va dimenticato che ancora oggi circa il 50% degli utenti naviga ancora con connessioni cosidette lente. E questa percentuale sebbene destinata a scendere per le connessioni fisse è destinata invece ad aumentare grazie agli utenti mobili che oggi rappresentano la nuova frontiera del web 2.0
- Testi: scrivere per il web non è come scrivere per la carta stampata. Secondo una ricerca condotta da Jacob Nielsen l'utente ha infatti un atteggiamento di lettura che può essere rappresentato dalla lettera "F": lettura delle prime righe, scansione veloce del testo sottostante, ulteriore lettura di altre righe e scansione veloce verso il fondo. Conoscere nei dettagli il comportamento dell'utente oltre che dei motori di ricerca significa creare un testo fruibile dall'utente e apprezzato dai motori di ricerca allo stesso tempo.
Web Accessibility: Considerazioni che influenzano il codice:
Quando si trasforma l'idea grafica in codice compatibile per il web è fondamentale ricordare quello che si deve ottenere. E l'utente così come il motore di ricerca non ci chiedono, o non ci chiedono solo, la cosidetta pixel perfection, ma anche e soprattutto la coerenza semantica fra contenuti, obbiettivi, grafica e codice.
Quindi:
- Applicazione degli stili come indicato dal Word wide web Consortium nel documento che contiene le Web Content Accessibility Guidelines (WCAG) raggiungibile all'indirizzo www.w3.org/WAI/intro/wcag
- Separazione del codice dagli stili per ottimizzare velocità di caricamento e pulizia del codice
- Studio dell'ordine delle sezioni all'interno del codice
- Compatibilità cross browser
- Indipendenza da eventuali settaggi dell'utente.
Secondo uno studio condotto da nomensa.com per conto delle nazioni unite
solo il 3% dei siti analizzati rispondevano ai requisiti di base sulla web accessibility!
Entrare in questa percentuale significa portare il proprio sito web al di sopra della media e garantirsi per diversi anni una posizione di avanguardia che ripagherà in termini di Visibilità sui motori di ricerca e soprattutto di fidelizzazione della clientela che troverà in internet un'immagine dell'azienda commisurata alle loro aspettative.